L'ultima novità in materia di diete dimagranti e di terapia nutrizionale è rappresentata a
mio avviso proprio dalla cronodieta, un regime dietetico che si basa e tiene conto delle ultime
acquisizioni sull'azione e sulla funzione di svariati neuroormoni e peptidi con attività sul metabolismo e sulle loro variazioni nei diversi momenti della giornata e sul loro ritmo circadiano che
ovviamente influenza direttamente e in maniera preponderante l'assorbimento e l'utilizzo delle
diverse sostanze nutritive assunte con la dieta.
In maniera semplificata, non è tanto importante - o meglio non solo - cosa si mangia ma è fondamentale quando si mangia!!
Lo stesso alimento, ad esempio una fettina di dolce di cui magari sentiamo il bisogno per andare
avanti e gratificarci un po', non ha lo stesso impatto sull'organismo se assunto alla sera o al
mattino.
E se magari dobbiamo buttare giù quegli antiestetici chili di troppo non sarà la stessa cosa mangiare un piatto di pasta a pranzo o nelle ore serali quando il metabolismo è al minimo ed anche
i livelli dei nostri ormoni si preparano al riposo notturno.
In particolare, laddove vi sia un ragguardevole aumento ponderale pur rimanendo tutto
sommato costante l'introito calorico giornaliero e pur non subendo variazioni di rilievo la qualità e
la tipologia degli alimenti ingeriti, si è in genere verificato un blocco del metabolismo causato
molto spesso da aspetti psicologici quali l'impossibilità di degluttire o digerire e assimilare uno
o più bocconi amari della nostra esistenza, ad esempio le continue vessazioni del nostro capo,
le ripetute scaramucce tra e con i nostri figli, le incomprensioni con vicini e parenti, la mancata
riscossione di quell'eredità che doveva essere sicuramente nostra................
Oppure, in seguito a somministrazioni ripetute e troppo ravvicinate dello stesso alimento,
magari stabilizzato da varie molecole chimiche con azione di conservanti, aromi e additivi, in un
soggetto con una predisposizione a malattie di tipo allergico, si è venuta a rompere la tolleranza
nei confronti dello stesso alimento che pertanto viene ad avere un'azione tossica che alla
lunga finisce per bloccare o ridurre di molto il metabolismo basale.
Anche un'acidosi metabolica protratta o un'iperacidosi della matrix intestinale può determinare un marcato abbassamento del metabolismo basale che può venire ad esserne
più che dimezzato, scendendo così a valori inferiori alle 1000 calorie al giorno e portando quindi ad un progressivo aumento del peso corporeo.
La cronodieta rappresenta pertanto un'ottima alternativa a diete più drastiche quali quelle
iperproteiche che sovraccaricano la funzione renale e pertanto vanno eseguite per un periodo breve
e sotto stretto controllo medico. Risulta inoltre generalmente gradita al-alla paziente in quanto non
impone restrizioni molto severe e non determina carenze o squilibri nutrizionali.