Agopuntura Mesoterapia - Omeopatia - Medicina Estetica - Dott.sa Emanuela Russo

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Agopuntura - Dott. Russo

AGOPUNTURA

Origini:
L’Agopuntura nasce probabilmente in Cina, dove sembra fosse già praticata nel 2000 a.C. Secondo ulteriori studi storici, l’origine si potrebbe addirittura far risalire ad un’epoca compresa tra il 3000 e il 4000 a.C., quando sembra venisse praticata con l’ausilio di bastoncini di bambù, con sassi appuntiti e con aghi di bronzo.
Dalla Cina l’agopuntura si è poi diffusa, circa 1400 anni or sono, in Corea ed in Giappone ed è giunta in seguito in Occidente grazie ai navigatori e ai mercanti veneziani e ai racconti di Marco Polo.
Praticata in Occidente soprattutto nei villaggi più remoti durante il XVII e il XVIII secolo, viene poi accantonata e dimenticata durante il XIX°.
L’agopuntura torna quindi alla ribalta in Europa intorno agli anni ’50 e in seguito approda negli USA dove giunge all’attenzione dei media con la visita di Nixon in Cina del 1972. Da allora l’agopuntura si è sviluppata sia in Europa che negli Stati Uniti ed è entrata nelle università e negli ospedali, dove è stata utilizzata quale tecnica anestetica in sala operatoria.

Cos’è:
E’ una riflessoterapia in cui l’ago, rigorosamente sterile e monouso,viene infisso in determinati punti cutanei, i punti di agopuntura, che sono punti a bassa resistenza ed alta conduttanza in corrispondenza dei quali si trovano dei recettori del dolore molto particolari che vengono eccitati dall’ago; l’impulso viene quindi veicolato attraverso grosse fibre nervose di grande e medio calibro, che sono proprie della sensibilità profonda, al talamo (la parte più antica del sistema nervoso centrale) e alla corteccia cerebrale e determina la secrezione di endorfine, con conseguente innalzamento della soglia del dolore. L’impulso viene quindi veicolato nel sistema discendente, che serve a controllare il dolore, e si porta ad una serie di nuclei cerebrali, che sono il grigio periacqueduttale, il nucleo del rafe magno da cui si dipartono le fibre serotoninergiche dirette al midollo, il locus coeruleus e subcoeruleus, che mediano la risposta alle situazioni di stress e di dolore, ed altri che fanno parte del sistema reticolare situato nel tronco cerebrale dove avviene il controllo del dolore.
La stimolazione di tali aree cerebrali determina quindi la produzione e il rilascio a livello periferico di ß endorfine, leucoencefaline, acetilcolina, serotonina ed altri mediatori ad azione antalgica ed antinfiammatoria.
L’infissione dell’ago produce inoltre come effetto meccanico lo sciogliersi delle contratture muscolari.

Come si effettua il trattamento:
Agopuntura - Dott.ssa RussoIl medico agopuntore esegue la prima volta un’anamnesi ed una visita accurata con determinazione tra l’altro delle dermalgie riflesse ed alcune prove manuali di tipo per lo più ortopedico per poter valutare le condizioni non solo fisiche ma anche psichiche del paziente e formulare una diagnosi corretta.
La seduta di agopuntura consiste quindi nell’infissione degli aghi, rigorosamente sterili e monouso, in numero variabile ma generalmente non più di 20, in particolari punti di agopuntura che l’agopuntore sceglie in base a diverse variabili.
I punti classici di agopuntura sono circa 800, disposti lungo il decorso di 14 meridiani, 7 yang e 7 yin; ad essi si aggiungono dei punti particolari posti su meridiani speciali detti meravigliosi o curiosi e dei punti extra. Se consideriamo che dalle diverse combinazioni delle 7 note musicali si compone tutta la musica, si può ben comprendere come dalle diverse associazioni e combinazioni di punti possano risultare differenti effetti terapeutici utilizzabili nella cura di svariate malattie con effetti spesso a dir poco sorprendenti.

Che malattie si possono curare:
Tutte le forme di dolore acuto e cronico, le malattie allergiche, le malattie funzionali in genere e più precisamente tutte quelle interessanti l’apparato digerente (dalla gastrite, ai disturbi digestivi, al colon irritabile, alle diarree, alle calcolosi biliari etc), le malattie respiratorie e principalmente l’asma ma anche le riniti, le sinusiti, i polipi nasali……., le forme ansioso-depressive, le patologie muscolo-tendinee ed osteo-articolari (dalle cervico-brachialgie alle lombo-sciatalgie alle ernie discali alle periartriti scapolo-omerali, le borsiti, etc), le fibromialgie, le cefalee e le emicranie, le neuropatie in cui non ci sia denervazione (l’impulso, come si è detto sopra, è veicolato dai nervi e se il nervo è andato distrutto non può veicolare lo stimolo alle strutture cerebrali centrali che producono l’effetto dell’agopuntura), le varie forme di insonnia, le carenze energetiche e i cosiddetti “esaurimenti” , etcetera…….

A chi è sconsigliato:
Solamente a coloro che hanno il terrore assoluto degli aghi. L’inserimento dell’ago causa infatti un minimo dolore, detto appunto epicritico, della durata di qualche millesimo di secondo (molto meno quindi di una normale iniezione intramuscolare!); poi non si avverte più alcun dolore e gli aghi vengono lasciati in sede per 15-20 minuti circa.

La competenza dell’operatore:
E’ indispensabile per la legislazione italiana che l’agopuntura sia effettuata da un medico e nell’interesse del paziente è importante che sia uno specialista o comunque un esperto in agopuntura.

E dopo?
Con l’agopuntura viene curata la malattia e non il sintomo per cui si ha una “restitutio ad integrum” per lo meno della funzione. Quel problema potrà non presentarsi più oppure tornare a scatenarsi in determinate condizioni patologiche o predisponesti e quindi necessitare di un nuovo ciclo di terapia agopunturale.

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